Talento e parità

Arriva il fondo di garanzia per le imprese rosa

By Isa Maggi
 

E' in dirittura di arrivo il nuovo strumento per incentivare l'imprenditoria femminile. Si tratta di un fondo di garanzia per le pmi che fa riferimento alla sezione speciale della 'Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità'. Manca infatti solo il via libera della Corte dei conti.

L'iniziativa è studiata per far fronte alle difficoltà di accesso al credito per le imprese femminili, uno dei principali nodi che impediscono il realizzarsi di progetti imprenditoriali.

Il plafond stanziato è pari a 10 milioni di euro e prevede interventi in favore delle imprese femminili mediante la concessione di agevolazioni nella forma di garanzia diretta, di cogaranzia e di controgaranzia del fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all'attività di impresa.
Il fondo si basa su una recente convenzione, sottoscritta il 14 marzo 2013, tra il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero dell'Economia e delle Finanze. Al fondo possono accedervi le imprese femminili che abbiano determinati requisiti quali le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; ed inoltre le società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Infine, le imprese individuali gestite da donne nell'industria, artigianato, agricoltura, commercio, turismo e servizi.
I contributi versati per l'operatività della sezione speciale concorrono a incrementare la dotazione del Fondo e sono versati dal Dipartimento per le Pari opportunità. Nel caso le disponibilità finanziarie della sezione speciale risultassero insufficienti alla liquidazione delle relative insolvenze, le stesse sono coperte dalla complessiva dotazione del Fondo.
Da sottolineare che una quota pari al 50% della dotazione è a favore delle start up femminili ovvero le pmi che sono state costituite o hanno iniziato la propria attività da meno di tre anni rispetto alla data di presentazione della richiesta di ammissione alla garanzia del Fondo, non valutabili dal Gestore del Fondo sulla base dei dati contabili relativi agli ultimi due esercizi chiusi, come risultanti dalle ultime due dichiarazioni fiscali presentate dall'impresa.
Nell'ambito del Fondo è costituita una Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità" con contabilità separata, cui sono destinati i contributi versati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità che sottoscrive la presente Convenzione, che saranno utilizzati per interventi a favore di Imprese femminili, con sede operativa e/o legale ubicata nel territorio nazionale. I contributi versati per l'operatività della sezione speciale concorrono a incrementare la dotazione del Fondo e sono versati dal Dipartimento per le Pari opportunità. Nel caso le disponibilità finanziarie risultassero insufficienti alla liquidazione delle relative insolvenze, le stesse sono coperte dalla complessiva dotazione del Fondo.
Le start up femminili sono le pmi con i requisiti richiesti che sono state costituite o hanno iniziato la propria attività da meno di tre anni rispetto alla data di presentazione della richiesta di ammissione alla garanzia del Fondo, non valutabili dal gestore del Fondo sulla base dei dati contabili relativi agli ultimi due esercizi chiusi, come risultanti dalle ultime due dichiarazioni fiscali presentate dall'impresa.
La riserva del 50% per le start up, tuttavia, può subire modifiche in aumento o in diminuzione sulla base di opportune valutazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità.
Il Gestore del Fondo fa riferimento al Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) composto da MedioCredito Centrale Spa in qualità di mandataria e da Artigiancassa Spa, MPS Capital Services Banca per le Imprese Spa, Mediocredito Italiano Spa, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane in qualità di mandanti.

 

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