by Claudia Porchietto – Assessore al Lavoro Piemonte

La crisi si combatte prevenendola.

Oggi la politica spesso si affanna a rincorrere le emergenze, ma il suo scopo dovrebbe essere ben altro: anticipare i problemi prima che si verifichino, cercando e trovando strumenti utili alla loro risoluzione. Proprio partendo da questa convinzione come Regione Piemonte abbiamo deciso di creare una misura a sostegno degli imprenditori che vogliono rilanciare la propria azienda in crisi.

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Si tratta di un intervento per rispondere all’alto tasso di mortalità imprenditoriale che si è registrato nel 2012 nel territorio piemontese. L’azione, che può contare su uno stanziamento di 4 milioni e 500mila euro per il biennio 2013/14, prevede il finanziamento di servizi di consulenza e/o di accompagnamento rivolti alla stesura di piani industriali, di sviluppo e di rilancio.

I destinatari sono proprio quelle aziende (con almeno 50 dipendenti da sole o associate) che stanno manifestando sintomi più o meno rilevanti di difficoltà operativa e/o finanziaria (ma dove non è ancora conclamato lo stato di crisi) e per quelle imprese che versano di fatto in una situazione di crisi, ma che presentano presupposti oggettivi di risoluzione delle criticità verificatesi e, quindi, di continuità aziendale.

L’importo massimo di contributo ammesso (90.000,00 euro un contributo a fondo perduto per le spese di consulenza e affiancamento per la realizzazione delle attività e per le consulenze specialistiche + 65.000,00 euro per il ricorso temporaneo a competenze manageriali o a condivisioni manageriali, un contributo a fondo perduto) non deve essere superiore al 50% dell’importo previsionale indicato nel Piano di rilancio.

A metà luglio sarà aperto il bando che potrete trovare sul sito di Finpiemonte.

Ecco la scheda dove potrete trovare tutti i dettagli della misura:

scheda

L’auspicio è che si riesca veramente a difendere il nostro territorio, la nostra tradizione manifatturiera e la nostra storia industriale. Solo salvando le aziende si salvano i posti di lavoro e si garantisce alle famiglie un futuro