A partire dal 1° gennaio 2013 i fornitori di P.A., ancorché vengano pagati, devono verificare che nel sito internet del loro cliente siano riportati alcuni dati specifici per non trovarsi nel malaugurato caso di doverli restituire, dal momento che chiunque ne abbia interesse potrà richiedere il risarcimento del danno.
Sono questi gli effetti dell’art. 18 DL 83/12 relativo alla c.d. “Amministrazione aperta”.
Infatti la concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all’art. 12 della L. 241/90 ad enti pubblici e privati, sono soggetti infatti alla pubblicita’ sulla rete internet con link ben visibile nella homepage del sito della P.A. , nell’ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito». Inoltre devono essere resi di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consente l’esportazione, il trattamento e il riuso ai fini della normativa sulla privacy.
Le informazioni da indicare sono:
a) il nome dell’impresa o altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali;
b) l’importo;
c) la norma o il titolo a base dell’attribuzione;
d) l’ufficio e il funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo;
e) la modalità seguita per l’individuazione del beneficiario;
f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonché al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio.
La pubblicazione sul sito internet “costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni ed attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell’anno solare… e la sua eventuale omissione o incompletezza e’ rilevata d’ufficio dagli organi dirigenziali e di controllo, sotto la propria diretta responsabilità amministrativa, patrimoniale e contabile per l’indebita concessione o attribuzione del beneficio economico.
La mancata, incompleta o ritardata pubblicazione e’ altresi’ rilevabile dal destinatario della prevista concessione o attribuzione e da chiunque altro abbia interesse, anche ai fini del risarcimento del danno da ritardo da parte dell’amministrazione.