L’art. 4, comma 24, lett. b) della legge n. 92/2012, ha inserito in via sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di godere del beneficio di appositi voucher da utilizzare per acquistare servizi di baby sitting, ovvero di un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, negli 11 mesi successivi al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale.

Al fine di accedere e fruire del beneficio è stata emanato il  DM 22 dicembre 2012 ed  ora l'INPS con circolare n. 48 del 28 marzo 2013 ha apportato ulteriori chiarimenti.

In particolare possono fruire di tale ammortizzatore sociale le  madri – ancorché adottive e affidatarie – sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla Gestione separata (ex art. 2, c. 26 L. n. 335/1995) comprese le libere professioniste, purché non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria o destinatarie di trattamenti pensionistici.

                                                          

Sono invece escluse le mamme con esenzione totale dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia (o privati convenzionati), o che sono destinatarie dei benefici erogati dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità ex art. 19, comma 3 del DL n. 223/2006.

Il contributo ammonta a 300,00 euro al mese (da rendere proporzionato in caso di lavoro a tempo parziale) per un massimo di sei mesi ad eccezione delle lavoratrici iscritte alla gestione separata, per le quali il periodo è ridotto a 3 mesi.

Tale importo verrà erogato:

1) per i servizi per l'infanzia pubblici o privati: direttamente dall'INPS alla struttura prescelta;

2) per il baby sitting tramite appositi voucher che la mamma ritirerà presso gli sportelli delle sedi provinciali INPS, previa richiesta preventiva con appositi moduli da presentare direttamente agli sportelli o tramite canali quali contact center, fax, ecc.

L'INPS ha evidenziato inoltre che la mamma dovrà intestare alla baby sitter il voucher e firmarlo , compilando il modulo negli appositi spazi con il proprio codice fiscale e quello della baby sitter, evidenziando il periodo della prestazione.

I voucher emessi ma non utilizzati non potranno essere rimborsati.

Al momento i moduli per accedere al contributo non sono ancora disponibili e si deve attendere un apposito bando da parte dell'INPS, all'emanazione del quale seguirà la possibilità di registrarsi direttamente nel sito dell'INPS da parte della mamma che dovrà richiedere un apposito codice di autenticazione (pin).

Nell'istanza indicherà le informazioni sopra richieste (ovvero tipo di beneficio richiesto, periodo di fruizione, rinuncia al congedo parentale, avvenuta presentazione della dichiarazione ISEE). L'INPS riepilogherà le istanze in ordine di ricezione, mettendo a disposizione la graduatoria on line. E' possibile rinunciare al contributo una volta entrati in graduatoria a partire dal giorno successivo la pubblicazione in modalità esclusivamente telematica.