Con una apposita norma, ora nota come «Magna Carta del XXI secolo» la Regina di Inghilterra ha validato un importante documento sulle pari opportunità in rappresentanza dei cinquantaquattro Paesi del Commonwealth, che era già stato approvato a dicembre 2012, firmandolo l'11 marzo 2013 a Pall Mall nel centro di Londra.

Il documento si compone di sedici punti che riguardano diritti umani, parità di genere, pace e sicurezza internazionale ed un significativo sostegno all'“empowerment” femminile.

Affascinante per i nostri cuori che ne ammirano la determinatezza e la saggezza, la Regina è stata, come sempre, anche chiara anche nel proprio importante messaggio quando ha affermato: «ci opponiamo implacabilmente a tutte le forme di discriminazione, che affondino le loro radici in genere, razza, colore, fede, convinzioni politiche o altro».

La norma prevede anche, tra gli altri argomenti, la modifica della normativa sulla successione al trono inglese. Ai fini della legge salica, è noto infatti che l'erede designato al trono britannico dovrebbe essere il primo figlio maschio dei principi William e Kate. Qualora vi fosse un erede femmina infatti la stessa potrebbe aspirare al trono nell'unico caso in cui non avesse fratelli maschi. Con questa nuova norma invece la primogenita potrà diventare regina indipendentemente dal genere cui appartengono gli eventuali ulteriori discendenti della coppia reale.

Tra le altre novità, l'apertura all'opposizione «a tutte le forme di discriminazione» porterebbe ad interpretare per analogia anche il riconoscimento dei diritti di lesbiche e gay, nonostante nei  Paesi del Commonwealth siano al momento vigenti normative contrarie.

L’omosessualità infatti è considerata ancora illegale in molti dei Paesi del Commonwealth, con pene severissime (sentenza di morte in Nigeria e Pakistan, fino a 25 anni di prigione in Trinidad e Tobago, 20 anni di prigione con fustigazione in Malesia, ergastolo in Sierra Leone, Tanzania, Uganda, Bangladesh e Guyana).

“Questa è una terra dove gli uomini e le donne di oggi sono uguali davanti alla legge ed in cui il  Vostro popolo viene rispettato a prescindere da come vive, come appaia o come si ama. Questa è una nazione di molte razze, fedi e costumi, che ora comincia ad essere riflessa in Parlamento. Tutto questo progresso si è verificato durante il Vostro regno. Siete diventata, per molti di noi, una regina caleidoscopio di un paese caleidoscopio in un caleidoscopico Commonwealth. " ha detto rivolgendo la propria attenzione alla Regina, John Bercow, speaker della Camera dei Comuni.

La Regina si è esposta dunque in modo decisamente progressista ed innovativo confermando ancora una volta la sua forte determinazione nel regnare con saggezza e costituire un esempio di civiltà e di educazione che ai nostri giorni è raro trovare nei contesti di potere.

Regina di Inghilterra ed anche nei nostri cuori.