Siamo in attesa che il Parlamento europeo comunichi l’adozione di nuove regole – la cosiddetta direttiva sulla trasparenza salariale – che richiederanno alle aziende dell’UE di divulgare informazioni che rendano più inclusivo e facile per i dipendenti confrontare i salari ed esporre l’esistente divario retributivo di genere

Sono due gli aspetti principali riguardanti la parità retributiva:

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  1. le misure volte a garantire la trasparenza retributiva e

2. un migliore accesso alla giustizia per le vittime di discriminazione salariale

 

Tutte le imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni, dovranno mettere a disposizione dei loro dipendenti una descrizione dei criteri neutri sotto il profilo del genere utilizzati per definire la loro retribuzione, nonché una ripartizione delle retribuzioni in seno all’impresa.

Le imprese con più di 100 dipendenti dovranno pubblicare il loro divario retributivo di genere.

Se, in base ai dati, tale divario risulterà essere pari o superiore al 5 %, l’impresa sarà obbligata a collaborare con i rappresentanti dei lavoratori per effettuare una valutazione congiunta.

Inoltre, per quanto riguarda le questioni legate alla retribuzione, l’onere della prova verrà spostato dal lavoratore al datore di lavoro.

Il 25 gennaio 2023 le commissioni congiunte hanno approvato il testo concordato, ieri sottoposto al voto dell’Aula: Comunicato Stampa UE – video